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01 Marzo 2006
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Cosa può fare EMC Insignia per voi? 1° Puntata

Cosa può fare EMC Insignia per voi?

1° Puntata: L'archiviazione secondo EMC Insignia

EMC® Insignia è una linea di prodotti software e hardware che consentono alle piccole e medie imprese (PMI) di memorizzare, gestire, proteggere e condividere le informazioni cruciali per il business.


Vi introdurremo le soluzioni EMC Insignia per l'archiviazione dei dati.

 

Come vi abbiamo anticipato nell'e-mail di presentazione della nostra attività ci proponiamo di introdurvi ai nuovi protti Emc Insiagnia in 4 puntate: una puntata per ogni area di competenza dei prodotti.

 

Archiviazione
Gestione
Protezione
Condivisione
  • Qualità e affidabilità EMC
  • Allocazione della capacità di archiviazione man mano che viene richiesta
  • Sfruttamento dei vantaggi del backup su disco
  • Individuazione delle modalità di utilizzo dei sistemi di archiviazione
  • Eliminazione delle ridondanze e sfruttamento degli spazi vuoti
  • Controllo dei costi di archiviazione
  • Backup più semplici, rapidi e affidabili
  • Protezione continua dei dati critici
  • Soddisfacimento degli obiettivi di protezione e conformità
  • Collaborazione più efficace
  • Gestione più efficiente dei progetti
  • Miglioramento della fornitura di prodotti e servizi


Nell' e-mail di oggi ci occuperemo di introdurre la sezione Archiviazione dove troviamo il CLARiiON serie AX 150 e Storage Administrator per Exchange SMB Edition.

 

Introduzione tecnica

Nell'ultimo decennio si è registrato un aumento notevole nella quantità di storage richiesta dal mercato, aumento legato a fenomeni come l'e-commerce, la posta elettronica e la digitalizzazione dei media e delle informazioni. Basti pensare che i siti internet più popolari forniscono talmente tante informazioni che un loro rallentamento o una loro interruzione comporterebbero perdite per milioni di euro. Il problema principale per la conservazione dei dati è la tolleranza ai guasti. Nello specifico non vorremmo che il guasto di un disco provochi la perdita dei nostri dati. Un modo per evitare questo è la ridondanza. Se si hanno più dischi contenenti gli stessi dati, se si danneggia un disco sarà possibile recuperare il suo contenuto da uno degli altri. Per ovviare a tale problema è stato sviluppato un qualcosa chiamato “Redundant Array of Independent (o Inexpensive) Disk” o, più semplicemente, RAID. Cosa è esattamente questo RAID? E’ una tecnica sviluppata per fornire velocità, disponibilità e maggiore capacità di storage (immagazzinamento dati) utilizzando dischi multipli anziché un disco solo. Tipicamente un sistema RAID utilizza più dischi e permette di utilizzarli come se fossero un solo grande hard disk con in più i benefici dei livello utilizzati. I livelli RAID offrono deverse tecniche di rindonzanza che servono a prevenire maggiormente i dati da cancellazioni e/o perdite accidentali dovute a guasti degli hard disk. Un drive array è una collezione di hard disk raggruppati assieme. Quando parliamo di RAID c’è spesso una distinzione tra i dischi fisici, gli array ed i dischi logici. I dischi fisici possono essere raggruppati insieme (o divisi) per formare uno o più array logici. Ogni array logico viene diviso in uno o più dischi logici. Se ad esempio avete 3 dischi da 10 GB potete creare un array e successivamente dividerlo in 2 dischi logici, arrivando ad una distribuzione equa dei GB tra i dischi. Attenzione a non confondere i dischi logici con le partizioni! I dischi logici infatti vengono visti dal sistema operativo come dei drive separati.

Il mercato tradizionalmente offre due opzioni per immagazzinare i dati: il Direct-Attached Storage e lo storage in rete, le Storage Area Network (SAN). Nella sua forma più semplice, il Direct-Attached Storage consiste in un drive collegato direttamente a un server. I dati sono trasferiti usando comandi SCSI (Small Computer System Interface), il mezzo più comune di I/O tra un computer e un disco. Nella gran parte delle implementazioni enterprise, in realtà, lo storage è un blocco di dischi, un sottosistema disco con protezione RAID o uno storage array di fascia più elevata. Nelle configurazioni tradizionali lo storage è una periferica, la gestione dei dati è centralizzata e tutte le applicazioni operano in maniera trasparente con il sottosistema di memorizzazione. Il Direct-Attached Storage funziona bene in ambienti con uno o pochi server, ma in realtà più complesse si mostrano i veri problemi. Man mano che cresce il numero di server, gestire i dati per ciascuno di essi risulta estremamente complesso. Diventa anche sempre meno efficiente il provisioning dello storage: i singoli server tendono a essere sovradimensionati per poter gestire i cambiamenti in capacità o prestazioni dello storage che le applicazioni richiederanno. La scalabilità è limitata e non si possono condividere le risorse di storage o i dati. Per tutti questi motivi, molti IT manager ritengono che le necessità nella gestione dei dati oggi siano soddisfatte molto meglio da un approccio con storage in rete: SAN.

In una SAN più server hanno accesso condiviso allo storage e sono connessi attraverso uno switch Fibre Channel ai sistemi di memorizzazione. I server e lo storage comunicano attraverso i protocolli della suite Fibre Channel, con i quali i comandi SCSI possono essere trasmessi su collegamenti seriali. La tecnologia permette un throughput alto: 4Gb/s nei prodotti in commercio attualmente. Un sistema di storage deve permettere a più nodi di accedere ai suoi dischi interni: lo fa presentando ai server un insieme di dischi virtuali chiamati Logical Unit Number (LUN). I sistemi di storage sono quindi più intelligenti e complessi di un semplice blocco di dischi con un controller RAID e la gestione delle risorse è incentrata sullo storage e non sui server. Come accade per il DAS, comunque, ogni server fornisce i servizi di gestione dei dati alle proprie applicazioni attraverso un volume manager o un file system che vede le "sue" LUN come risorse fisiche. I dati non sono dunque condivisi, anche se l'accesso ai dischi lo è, perché ogni file system "conosce" solo le sue LUN.

In questo scenario l'Internet Engineering Task Force (IETF) ha ratificato Internet SCSI (iSCSI), un protocollo per incapsulare comandi SCSI nei pacchetti TCP/IP e permettere il trasporto dei dati a blocchi su reti IP. iSCSI può essere usato per realizzare reti di storage che adottino componenti infrastrutturali Ethernet standard. Lato server c'è bisogno di uno "iSCSI initiator", che può essere implementato in software. In tal caso una scheda di rete Ethernet standard inserita nel server fornisce la connettività verso la rete di storage, in una soluzione che è giudicata perfettamente accettabile per i server con poco carico. In alternativa si può usare un initiator hardware: in tal caso un Host Bus Adapter iSCSI inserito nel server permette di collegare quest'ultimo a una rete di storage nativa iSCSI su Gigabit Ethernet. Una SAN iSCSI usa switch e cablaggi standard Gigabit Ethernet, mentre lato storage si deve usare un sistema di memorizzazione iSCSI nativo, che fornisce un "target" iSCSI per gli initiator dei server. I principali vantaggi di iSCSI rispetto alle SAN Fibre Channel sono un costo più basso e una complessità minore. Usando Ethernet, i Layer di trasporto possono essere gestiti utilizzando le applicazioni attuali di network management, mentre le funzioni di gestione di livello più alto del protocollo iSCSI - i permessi, le informazioni sui device, le configurazioni e via dicendo - vanno sovrapposte o integrate a queste applicazioni. Gli HBA iSCSI e gli switch Gigabit Ethernet hanno poi un costo per porta che è meno della metà degli equivalenti Fibre Channel.

 

Array di dischi EMC CLARiiON serie AX 150.

Gli array di dischi EMC® CLARiiON® serie AX rappresenta una risposta efficace alle crescenti esigenze di storage dei dati. Prodotti nel rispetto dei rigorosi standard qualitativi ISO 9000, gli array di dischi CLARiiON serie AX combinano le funzionalità avanzate dell’architettura ad array RAID CLARiiON EMC con l’elevata capacità delle unità disco Serial ATA (SATA). Gli array di dischi CLARiiON serie AX sono disponibili in due versioni: a controller singolo o a doppio controller per garantire un elevato grado di disponibilità. Entrambi i modelli consentono di memorizzare dati Windows, Linux, Solaris e NetWare tramite una connessione Fibre Channel diretta ai server o tramite SAN (Storage Area Network). Se si devono memorizzare solo dati Windows o Linux, è possibile collegarsi ai server anche tramite una rete IP utilizzando iSCSI. Un’unità esterna 2U (circa 9 cm) montabile su rack fornisce una capacità di storage compresa tra 750 GB e 6 TB che può essere allocata fino a un massimo di dieci computer o essere utilizzata come storage con elevate prestazioni per la protezione dei dati su disco.
Un’interfaccia guidata basata su browser rende gli array di dischi CLARiiON serie AX facili da distribuire, gestire ed espandere. La capacità di storage può essere consolidata e allocata a più server secondo le necessità. Per migliorare la velocità e l’affidabilità dei backup è possibile utilizzare un array di dischi CLARiiON serie AX in sostituzione del tradizionale nastro oppure come postazione di gestione temporanea per il backup su nastro.

Array di storage AX150 a controller singolo
Il sistema AX150 a controller singolo è un conveniente array di storage ad alte prestazioni ideale per le prime implementazioni dello storage in rete o per il backup su disco. L’array a controller singolo è dotato di una memoria con cache a batteria da 512 MB in grado di assicurare la protezione contro la perdita dei dati in caso di interruzione dell’alimentazione (fino a 96 ore). È possibile aggiungere un secondo alimentatore hot-swap come precauzione in caso di guasto. Inoltre, la tecnologia RAID 5 o RAID 1/0 di CLARiiON impedisce la perdita dei dati in caso di guasto all’unità disco. Sono disponibili due opzioni di configurazione. Utilizzando due porte front-end Fibre Channel da 2 Gb, l’array a controller singolo AX150 è in grado di supportare due server direct attach oppure fino a dieci server collegati tramite uno switch SAN Fibre Channel. Utilizzando due porte front-end Ethernet da 1 Gigabit, l’array a controller singolo AX150i è in grado di archiviare dati per due server direct attach oppure per un massimo di dieci server collegati tramite uno switch Gigabit Ethernet gestito tramite iSCSI (a volte chiamato IPSAN). Per garantire elevata disponibilità, entrambe le opzioni di configurazione supportano cluster di due server.

Array di storage AX150 a doppio controller
Il sistema AX150 a doppio controller è progettato per i server più critici. Oltre alla memoria da 1 gigabyte (GB) e alla protezione dati RAID 5 o RAID 1/0 di CLARiiON, il sistema AX150 è caratterizzato da elevati livelli di ridondanza. I due controller di storage attivi, il mirroring della cache e i due alimentatori hot-swap garantiscono l’elevata disponibilità dei dati in caso di guasto dei componenti o interruzione dell’alimentazione. Per ottimizzare le prestazioni e garantire protezione contro eventuali guasti, il sistema AX150 è in grado di bilanciare il traffico dei dati tra due adattatori HBA per ogni computer connesso oppure eseguire il failover su un unico adattatore HUB se l’altro non funziona.

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Cos'è EMC® Storage Administrator per Exchange SMB Edition?

EMC® Storage Administrator per Exchange SMB Edition abbinato ad un AX 150 consente di allocare la capacità di storage al proprio server Exchange (supportata solo la versione inglese) senza richiedere particolari competenze di storage. Se un array di dischi CLARiiON AX è condiviso da due server Exchange e uno di questi si guasta, i servizi di posta elettronica potranno essere trasferiti sull’altro in pochi minuti. In caso di passaggio da Exchange 2000 a Exchange Server 2003 (versione in Inglese), è possibile migrare automaticamente tutte le caselle di posta elettronica, con un risparmio di ore ed evitando di incorrere in errori costosi.

Semplificazione dello storage di Exchange
Tramite un plug-in a Exchange System Manager, Storage Administrator per Exchange SMB Edition consente al personale IT di gestire lo storage di Exchange senza aver ricevuto formazione specifica in merito e senza dover eseguire attività manuali quotidiane. È sufficiente immettere i requisiti di Exchange, quali il numero di caselle postali, le quote utente e la crescita prevista, tramite la nota interfaccia di Exchange System Manager per consentire a Storage Administrator per Exchange SMB Edition di impostare l’array di dischi CLARiiON serie AX. È possibile automatizzare funzioni di storage quali la pianificazione della capacità, la configurazione dello storage, il provisioning dei volumi e il monitoraggio dello storage.
Storage Administrator per Exchange SMB Edition consente di ottimizzare automaticamente lo storage di Exchange nel tempo per garantire prestazioni ed efficienza ottimali. Tutte le opzioni di configurazione e layout si basano sulle procedure ottimali di Microsoft ed EMC. Tramite Storage Administrator per Exchange SMB Edition, ad esempio, il database di Exchange e i relativi volumi di log vengono separati su dischi fisici, un requisito fondamentale per consentire il ripristino di Exchange. Storage Administrator per Exchange SMB Edition semplifica la gestione, minimizza il rischio di errore umano e riduce i costi associati al consolidamento dello storage di Exchange.


Elevata disponibilità per server Exchange
Con Storage Administrator per Exchange SMB Edition non occorre spendere tempo e denaro per impostare un cluster di server al fine di garantire il rapido ripristino dopo un guasto al server Exchange. L’array di dischi RAID CLARiiON serie AX può essere condiviso da due server Exchange. Se un server si guasta, l’altro server potrà farsi carico di tutti i servizi di posta elettronica. È sufficiente una semplice selezione nell’intuitiva interfaccia di Exchange System Manager per riportare rapidamente online gli utenti della posta elettronica. Con EMC Storage Administrator per Exchange SMB Edition, i gruppi di storage vengono riassegnati al server Exchange attivo in pochi minuti, consentendo di migliorare la disponibilità della posta e di mantenere elevata la soddisfazione degli utenti a costi contenuti.


Migrazione semplificata a Microsoft Exchange 2003
Con Storage Administrator per Exchange SMB Edition è possibile eseguire l’upgrade a Microsoft Exchange Server 2003 risparmiando ore ed evitando di incorrere in errori costosi. Il processo di migrazione viene semplificato grazie allo spostamento automatico dei gruppi di storage dai server Exchange 2000 e del relativo storage su server Exchange 2003 collegati all’array di dischi CLARiiON serie AX. Con pochi clic del mouse è possibile migrare automaticamente tutte le caselle di posta degli utenti, i database, i log e i file di sistema con una semplice operazione, risparmiando ore di lavoro e senza errori onerosi. Per garantire il corretto svolgimento del processo, viene convalidata la coerenza del database prima e dopo il completamento dell’operazione di migrazione.

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